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    "date": "2026-02-18T14:36:49",
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        "rendered": "<h1 class=\"wp-block-heading\"><\/h1>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In ogni aula scolastica, ogni giorno, si compie un atto che va ben oltre la semplice trasmissione di contenuti: si modella la lingua. E modellare la lingua significa modellare il pensiero. Per questo motivo, <strong>parlare correttamente agli studenti non \u00e8 un vezzo da puristi, ma un dovere professionale<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sempre pi\u00f9 spesso, purtroppo, si sente parlare \u201cad orecchio\u201d: frasi sgrammaticate, concordanze incerte, costruzioni approssimative, parole usate senza conoscerne davvero il significato. Se l\u2019insegnante abdica alla precisione linguistica, chi mai potr\u00e0 chiederla agli studenti?<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La lingua \u00e8 pensiero<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019idea che la lingua sia uno strumento neutro \u00e8 un\u2019illusione. Lo aveva gi\u00e0 chiarito <strong>Tullio De Mauro<\/strong>, quando sottolineava il legame strettissimo tra competenza linguistica e cittadinanza consapevole. Una lingua usata bene consente di distinguere, argomentare, analizzare. Una lingua usata male confonde, appiattisce, impoverisce.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se un docente dice:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>\u201cCi sono delle problematiche da affrontare\u201d invece di:<\/li>\n\n\n\n<li>\u201cCi sono problemi da risolvere\u201d<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">non sta solo scegliendo una parola pi\u00f9 lunga: sta scegliendo un registro vago, burocratico, spesso superfluo.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le parole abusate e il linguaggio scolastico<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alcuni termini sono diventati veri tic linguistici del mondo della scuola. Tra questi:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>\u201ccriticit\u00e0\u201d<\/strong> usato come sinonimo generico di \u201cproblema\u201d<\/li>\n\n\n\n<li><strong>\u201cproblematiche\u201d<\/strong> al posto del pi\u00f9 semplice \u201cproblemi\u201d<\/li>\n\n\n\n<li><strong>\u201cattenzionare\u201d<\/strong>, che spesso sostituisce inutilmente \u201cprestare attenzione a\u201d<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Queste parole non sono sbagliate in s\u00e9. Ma il loro abuso rivela un impoverimento lessicale e una tendenza alla formula pronta, che sostituisce il pensiero preciso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un insegnante dovrebbe invece scegliere le parole con cura, perch\u00e9 <strong>ogni parola porta con s\u00e9 una sfumatura di significato<\/strong>. Dire \u201cdifficolt\u00e0\u201d non \u00e8 lo stesso che dire \u201clacuna\u201d. Dire \u201cerrore\u201d non \u00e8 lo stesso che dire \u201cimprecisione\u201d.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Parlare \u201cad orecchio\u201d non basta<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Molti colleghi giustificano certe scelte linguistiche con un \u201csuona bene cos\u00ec\u201d oppure &#8220;lo sento dire cos\u00ec&#8221; (ma scherziamo?). La lingua italiana non si regge solo sull\u2019orecchio: si regge sulla grammatica, sulla sintassi, sulla tradizione letteraria e sull\u2019uso consapevole.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pensiamo a quanto la scuola stessa debba alla tradizione culturale che va da <strong>Alessandro Manzoni<\/strong> a <strong>Italo Calvino<\/strong>: autori che hanno lavorato con precisione quasi artigianale sulla lingua. Possiamo davvero permetterci, come docenti, di trattare con leggerezza ci\u00f2 che per secoli \u00e8 stato oggetto di cura e riflessione?<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il maschile inclusivo (ucciso): una questione di grammatica<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un altro tema che merita chiarezza \u00e8 l\u2019uso del cosiddetto \u201cdoppio genere\u201d: \u201ci docenti e le docenti\u201d, \u201cgli studenti e le studentesse\u201d in ogni frase.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In italiano, il <strong>maschile plurale ha valore inclusivo<\/strong>. Dire \u201ci docenti\u201d include naturalmente uomini e donne. Non \u00e8 una posizione ideologica: <strong>\u00e8 una regola grammaticale<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo non significa che non si possano usare forme sdoppiate in contesti particolari, ad esempio in testi normativi o in comunicazioni ufficiali dove si voglia esplicitare ogni riferimento. Ma trasformare sistematicamente ogni frase in un raddoppio rischia di appesantire il discorso e di spostare l\u2019attenzione dalla sostanza alla forma.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La vera inclusione non si gioca nella duplicazione meccanica delle parole, ma nel rispetto concreto e quotidiano delle persone.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">L\u2019esempio \u00e8 pi\u00f9 forte di qualsiasi lezione<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uno studente pu\u00f2 dimenticare una spiegazione di storia, ma difficilmente dimenticher\u00e0 il modo in cui il suo insegnante parlava. L\u2019insegnante \u00e8, volente o nolente, un modello linguistico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se pretendiamo:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>periodi ben costruiti,<\/li>\n\n\n\n<li>lessico adeguato,<\/li>\n\n\n\n<li>propriet\u00e0 di linguaggio,<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">dobbiamo per primi praticarli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La cura della lingua non \u00e8 formalismo. \u00c8 rispetto:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>rispetto per la disciplina che si insegna,<\/li>\n\n\n\n<li>rispetto per la cultura che si trasmette,<\/li>\n\n\n\n<li>rispetto per gli studenti.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Una responsabilit\u00e0 professionale<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Parlare correttamente non significa essere rigidi o pedanti. Significa essere consapevoli. Significa sapere perch\u00e9 si sceglie una parola e non un\u2019altra. Significa distinguere tra registro colloquiale e registro formale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La scuola dovrebbe essere il luogo in cui la lingua si affina, non quello in cui si trascurano le sue regole. Perch\u00e9 una lingua precisa forma menti precise. E menti precise sono il fondamento di una societ\u00e0 libera e responsabile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In fondo, insegnare significa anche questo: <strong>mostrare che le parole contano<\/strong>.<\/p>",
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